A Caserta arriva “Il Sorpasso”, Giuseppe Zeno nel ruolo che fu di Gassman

il-sorpassoPer la prima volta arriva a teatro la trasposizione de “Il Sorpasso”, uno dei capolavori cinematografici di Dino Risi, film diventato una delle opere simbolo della commedia all’italiana e del miracolo economico degli anni sessanta.
A 55 anni dall’uscita del film (era il 1962) lo spettacolo teatrale rilegge la sceneggiatura scritta da Ettore Scola, Ruggero Maccari e dallo stesso Dino Risi ed approda al teatro Parravano di Caserta dal 31 marzo al 2 aprile (venerdì e sabato ore 20.45, domenica alle 18.00).

L’opera, diretta da Guglielmo Ferro e adattata nei testi da Micaela Miano, vedrà tra i protagonisti i coraggiosi attori Giuseppe Zeno e Luca Di Giovanni. Coraggiosi perché, a prescindere dalla loro innegabile bravura, non sarà facile interpretare quei ruoli che furono ricoperti con ingombrante eccellenza da Jean-Louis Trintignant (Roberto) e soprattutto da Vittorio Gassman (Bruno).

Giuseppe Zeno, attore conosciuto dal grande pubblico per le performance teatrali, televisive e cinematografiche, dovrà far dimenticare (almeno per qualche ora) Gassman, uno dei mostri sacri della commedia all’italiana, vestendo i panni di Bruno Cortona, il belloccio cialtrone che ama le belle donne, le belle macchine e il divertimento. Lo farà rivisitando al meglio i tratti caratteriali di quel personaggio così affascinante, simpatico ma allo stesso tempo rozzo e assolutamente fuori dagli schemi. Al suo fianco, nel lungo viaggio in auto che nel film permetteva (anche allo spettatore) di attraversare un’epoca irripetibile, mentre in questa versione si concentra più sui personaggi e sulla loro psicologia, ci sarà il giovane e bravo attore Luca Di Giovanni, che sarà lo studente timido e taciturno Roberto Mariani.
“Il Sorpasso” vede anche la partecipazione dell’attrice Margareth Madè, al suo esordio teatrale nel doppio ruolo della zia di Roberto e della moglie di Bruno (nella vita è realmente sposata con Giuseppe Zeno).

Roberto durante il lungo viaggio non riesce mai ad opporsi alle richieste pressanti di Bruno e finisce per creare con lui un rapporto di odio/amore. Tra i due, che fino a poche ore prima non si conoscevano neppure, si crea però un legame tanto forte quanto particolare, un conflitto caratteriale e psicologico da cui entrambi impareranno qualcosa.
Ognuno dei due fa affidamento sull’altro, considerato estraneo e non giudicante, per provare a sconfiggere le proprie debolezze e superare i propri limiti. Perché in fondo sia Roberto sia Bruno, sotto corazze molto diverse e atteggiamenti opposti, nascondono un pizzico di insoddisfazione per la vita che conducono e necessitano dell’altro per migliorarsi. (Manuel Zeno)

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