Carlo Cecchi al Parravano con lo spettacolo “Il lavoro di vivere”

il-lavoro-di-vivere-carlo-cecchi-parravanoCarlo Cecchi e Fulvia Carotenuto saranno i protagonisti de “Il lavoro di vivere”, spettacolo scritto da Hanoch Levin, il più importante autore e drammaturgo israeliano, e diretto da Andrée Shammah, regista che si è avvalso dell’aiuto dello stesso Carlo Cecchi. L’opera, tradotta dall’ebraico ed adattata da Shammah e Claudia Della Seta, sarà rappresentata sul palco del teatro Parravano di Caserta martedì 24 gennaio alle ore 20.45. Si tratta di un’opera decisamente irriverente, così come tutta la produzione di Levin: i sentimenti e la poesia si nascondono in situazioni paradossali, sono evidenti la critica alla società borghese e l’attenzione per gli aspetti più materiali della vita umana, che spesso raccontano meglio di ogni altra cosa la natura dell’individuo.

“Il lavoro di vivere” narra una storia d’amore tra due persone adulte in cui l’amore appare a sprazzi e fa da cornice alla dura realtà, fatta di rimpianti e parole durissime che i due non fanno fatica a rinfacciarsi: un amore sbiadito e senza filtri, che spinge lo spettatore a ridere e riflettere, e talvolta a rivedersi nelle vicende vissute dai due protagonisti (tre considerando anche l’attore Massimo Loreto). Carlo Cecchi e Fulvia Carotenuto sono una coppia di coniugi insoddisfatti del loro rapporto: lo è in particolare lui, che immagina storie con altre donne e si chiede chi sia realmente la persona che gli dorme accanto, riversando su di lei tutta la rabbia repressa. Ad un certo punto appare un terzo personaggio, amico della coppia, che fa capire ai due che per tutti quegli anni sono rimasti insieme per un unico motivo: hanno paura di rimanere soli.

Uno spettacolo che è un ossimoro tra umorismo e profonda amarezza: nel teatro di Levin l’eroe positivo non esiste, scompare, per lasciare spazio a uomini e donne perdenti ma che trasformano in poesia i sentimenti e le pulsioni umane, restando per questo motivo nel cuore e nella mente dello spettatore.

Hanoch Levin è scomparso nel 1999 a soli 56 anni lasciando le sue opere come testimonianza della sua profonda vena artistica e della sua idea particolare di teatro. “Il lavoro di vivere” è sicuramente tra le migliori commedie della sua produzione proprio per la capacità di essere spietata, divertente e illuminante allo stesso tempo.

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