Concerto Letterario il 28 marzo al Complesso di Sant’Agostino

il-coraggio-della-liberta-blessing-okoedionIl quarto appuntamento del progetto dei Concerti Letterari, referente la prof. ssa Daniela Borrelli, si svolgerà il prossimo 28 marzo presso la Sala Conferenze del Complesso di Sant’Agostino in sinergia con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Caserta: è prevista la presentazione del libro-denuncia di Blessing Okoedion (con la collaborazione di Anna Pozzi), Il coraggio della libertà. Una donna uscita dall’inferno della tratta, Edizioni Paoline 2017.
Blessing è una giovane donna nigeriana, laureata in informatica, che cerca di costruirsi il suo futuro personale e lavorativo a Benin City. Qui incontra una donna pia, membro di una delle tante chiese pentecostali, e un giorno le propone di andare a lavorare per il fratello che gestisce dei negozi di informatica in Europa. Ma, una volta arrivata in Italia, non c’è nessun negozio di informatica. C’è solo la strada. Si rende conto di essere stata venduta come una merce per il mercato del sesso a pagamento, come migliaia di altre donne nigeriane. Un inferno.

Si ribella, fugge e denuncia. Si ritrova a Casa Rut, a Caserta, dove -grazie all’accompagnamento delle suore orsoline- cerca di ricostruire se stessa, la sua vita, la sua fede. Ritrova dignità e libertà e ora è pronta a spendersi perché altre donne nigeriane trovino la forza e il coraggio di spezzare le catene di questa schiavitù. Da questa volontà di denuncia e di riscatto, nasce il libro, in cui Blessing racconta la sua vicenda. Scrive Blessing: «Ero completamente stordita, incredula, impaurita, disorientata. Maman Faith mi introduceva al mio nuovo lavoro e alla mia nuova vita in Europa. Una vita in strada. In quel momento ho saputo che ero finita nelle mani dei trafficanti. Che ero diventata la loro schiava. Com’era potuto accadere? Nella mia testa si affollavano tante domande. Ancora oggi non sono in grado di rispondere. Ma ora sono convinta che dovevo passare attraverso quell’esperienza del male per scoprire il vero bene. Per questo ringrazio Dio, perché quello che ho vissuto sulla mia pelle mi permette ora di parlare e forse di liberare altre donne. Sono dovuta scendere nell’abisso per rinascere a una vita nuova».

Il testo è arricchito dalla prefazione di Dacia Maraini e dalla postfazione di suor Rita Giaretta, fondatrice di Casa Rut, è scritto a quattro mani con Anna Pozzi, giornalista e scrittrice, che si occupa da molti anni della tratta di persone e delle moderne schiavitù.

L’incontro sarà aperto dalla prof. ssa Daniela Borrelli e da suor Rita Giaretta, fondatrice di Casa Rut, cui seguirà l’introduzione musicale del gruppo Rawelgue du Burkina Faso. Interloquiranno con l’autrice Emanuela Borrelli, responsabile politiche sociali CGIL di Caserta, e la professoressa Daniela Borrelli.

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