Doppio appuntamento al Teatro Cts: sabato 11 marzo e domenica 12 marzo

senza-un-tetto-sopra-il-cuoreTorna il doppio appuntamento teatrale, per questo weekend al Piccolo Teatro Cts di Caserta di via Louis Pasteur 6, zona Centurano. Infatti per sabato prossimo alle ore 21 è previsto lo spettacolo comico “E Allora…?” con Pippo Infante; mentre per domenica alle ore 19 in scena al “Piccolo” casertano ci sarà la compagnia di Pescara Teatro Senza Fissa Dimora con lo spettacolo a tematica sociale “Senza Un Tetto Sopra Il Cuore”. Ma andiamo con ardine: Pippo Infante, poliedrico artista calabrese, nel 1999 entrerà a far parte dell’Arts Academy di Roma e sotto la guida del maestro Stefano Palamidessi, sarà ammesso al conservatorio di musica Piccinni di Bari, dove studierà sia Chitarra che arte Scenica.

Dopo questa esperienza Infante darà vita ad una nuova forma di spettacolo di varietà e farà rivivere la vecchia mascherà del “Gagà” con lo spettacolo: “E allora…?” (musiche e macchiette nel regno di napoli), uno spettacolo di cantastoriato tutto meridionale, a farla da padrone è la canzone umoristica napolitana: Con il solo apporto della chitarra si darà vita ad un viaggio nella Napoli che fu, interpretando vari personaggi quali: Ciccio Formaggio, o Pazzariello, o guappo nnammurato e lo stesso “Gagà”. In questo spettacolo si vedrà inscenarsi una modesta interpretazione del cantastorie, quindi il recitar cantando sarà un modo per esorcizzare le paure e le disfatte della vita quotidiana trasformandoli in sorrisi.

“A vita è nu surriso” diceva Totò e l’attore diventerà un tutt’uno con il pubblico, il quale sarà coinvolto nello spettacolo e ne sarà parte integrante. Al contrario del comico “Senza un tetto sopra il cuore” nasce da un testo realizzato ascoltando le vere storie di autentici senzatetto e rielabora vicende narrate da persone incontrate in quartieri degradati delle periferie delle città di provincia italiane. Si tratta di storie vere, profonde, spesso crude e spietate, che delineano un ritratto della periferia delle città italiane del sud denso di amarezza e verità. Accanto ai clochard, attraverso la voce dei giovani attori del Teatro Sociale di Pescara, prende vita anche una piccola schiera di moderni “ragazzi di vita” di pasoliniana memoria, schiacciati dalla miseria, dall’indifferenza e dall’assenza di prospettive, ma sempre e comunque alla disperata ricerca della propria dignità. Lo spettacolo è montato a moduli, e propone la narrazione di 8 storie. I monologhi sono legati fra loro da un filo rosso narrativo realizzato con progressioni di teatrodanza e contact improvisation.

Il testo e la regia di questo secondo spettacolo è di Federica Vicino, e gli interpreti sono: Massimo Leone, Marco Paparella, Azzurra Cipollone, Marco Imperiale, Rebecca Di Renzo, Lorenzo Valori, Pier Luigi Lorusso, Daniele Di Masci. La compagnia del Teatro Senza Fissa Dimora nasce dal sodalizio tra Federica Vicino (autrice, regista e docente), e Massimo Leone (attore, diplomando presso l’Accademia d’Arte Drammatica “S. D’Amico” di Roma). La compagnia si occupa prevalentemente di teatro civile e sociale, con particolare attenzione alla storia. I temi che stanno alla base della produzione della compagnia sono: lavoro e disoccupazione; diritti umani, tutela dell’ambiente e salvaguardia del territorio; emigrazione e immigrazione; razzismo; disagio sociale. I temi storici sono: brigantaggio, emigrazione italiana del primo e secondo dopoguerra, Seconda Guerra Mondiale e Resistenza.

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