“Enigma”, i misteri della Storia e dell’uomo nello spettacolo con Ottavia Piccolo

enigma-ottavia-piccolo-parravano-caserta“Niente significa mai una cosa sola”: bisogna tenere bene a mente questa frase se si vuole apprezzare e comprendere lo spettacolo che aprirà la settimana teatrale al “Parravano” di Caserta. Al teatro comunale di via Mazzini è in programma infatti lunedì 20 febbraio alle 20.45, in data unica, “Enigma”, spettacolo scritto da Stefano Massini, diretto da Silvano Piccardi ed interpretato dallo stesso regista e dalla famosa attrice Ottavia Piccolo. Sottotitolo dell’opera è proprio quella frase, ”niente significa mai una cosa sola”, che non lascia spazio a certezze.

Gli unici punti di riferimento sono il tempo e lo spazio: ci troviamo a Berlino circa vent’anni dopo la caduta del muro, avvenuta il 9 novembre 1989, in un momento storico in cui le vite, le esperienze e le speranze delle persone possono fondersi, provocando effetti positivi e negativi. Il luogo in cui è ambientato lo spettacolo è invece una casa costituita da un unico grande spazio cosparso di innumerevoli libri e riviste. Oltre a queste due certezze tutto ciò che appare in “Enigma” è lasciato al beneficio del dubbio perché l’obiettivo stesso dello spettacolo è quello di dimostrare che ogni elemento reale, ogni dato di conoscenza, in un primo momento appare completamente diverso da ciò che in realtà è.

I due protagonisti sono il padrone di casa Hilder (Silvano Piccardi) e Ingrid, la donna cui Hilder presta soccorso (Ottavia Piccolo): due persone normalissime che però attraverso una serie di bugie, mosse studiate e gesti non univoci sveleranno l’ambiguità del proprio carattere e la natura complessa del loro rapporto. Non è un caso che la casa sia piena di rompicapi, enigmi, rebus e anagrammi. Non solo i personaggi ma anche e soprattutto il pubblico dovrà riuscire a capire dove sia la verità, risolvendo la suspense teatrale. Alla fine la posta in gioco non sarà solo quella di comprendere i comportamenti dei due personaggi ma sarà molto più alta perché il tentativo di “Enigma” è quello di interpretare e risolvere il mistero più grande e profondo: la Storia.

Il regista Silvano Piccardi nelle sue note di regia così commenta lo spettacolo scritto da Stefano Massini: “Ci sono a volte nella Storia (e nella storia del pensiero umano che di essa dovrebbe saper render conto), eventi e svolte che non riescono a trovare una sintesi teorica e scientifica esauriente. Ed è invece l’intuizione artistica che spesso interviene a restituirne il senso, mediante la ricostruzione del tracciato umano delle donne e degli uomini che di quelle vicende sono stati protagonisti. In “Enigma” di Stefano Massini, a mio avviso accade qualcosa di questo tipo: attraverso l’incontro di due personaggi (un uomo e una donna) e il progressivo disvelarsi dei loro enigmi esistenziali (psicologici, emotivi, operativi), si arriva a comprendere indirettamente che cosa è stato il mondo che si sono lasciati dietro, e che cosa ne è rimasto in loro. Diversi, opposti i loro destini, eppure accomunati dalla condivisione di un mondo che, come dice Massini nel prologo, nel dissolvere le vite degli uomini nel “nuovo”, gli lascia sempre addosso “il cadavere di chi erano prima”. (Daniela Russo)

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