Gino Accardo e Giò Vescovi al CTS domenica 25 e lunedì 26 dicembre

gio-vescovi-casertaSpettacoli all’insegna della musica, quelli offerti dal Piccolo Teatro Cts di via Luois Pasteur 6 a Caserta (zona Centurano), infatti per Domenica 25 dicembre alle ore 19 è previsto lo spettacolo di Gino Accardo Serenata e’ Notte’ mentre per lunedì 26 dicembre ore 19. 30 sarà rappresentato Station 32 piccole storie perse dentro un blues: “U.S. Route 61costruita nel 1926 e lunga 2.300 km, unisce New Orleans (LA) con Duluth (MN). L’autostrada generalmente segue il corso del fiume Mississippi, ed è indicata come «La strada del Grande Fiume». Attraversando in pieno tutta l’area del Delta viene anche definita come «Blues Highway». Dio disse a Abramo: “Sacrificami un figlio”. Abramo rispose : “Ehi man, mi stai prendendo in giro!”. Dio disse: “No”. E Abramo: “ Cosa?” Dio disse: “ Puoi fare come vuoi, Abramo, ma la prossima volta che mi vedi arrivare sarà meglio che ti metti a correre” Abramo: “ OK, dove vuoi che avvenga questo omicidio?” Dio disse: “ Sulla Highway 61”. (Bob Dylan) “Ho i blues più scuri di un cielo notturno, più blu della vernice blu, più blu di un’oceano blu. Meglio ritornare a casa e continuare a dormire dentro il mio sogno dorato.” (J. Kerouac) Era quasi il tramonto. Fermi alla Greyhound Station 32 di Cleveland, viaggiatori aspettano la corsa che li disperderà lungo le curve del grande fiume Mississippi”.

Giò Vescovi, siculo di origini ma casertano di adozione, è un bluesman ed autore che ha attraversato, negli anni delle scoperte e della giovinezza, tutti i generi musicali per poi fermarsi al Blues, capolinea di un viaggio di ricerca che gli ha permesso poi di crescere, trasformarsi, contaminarsi, rinnovarsi, stare al passo coi tempi. «Lead vocal, piano, armonica» nella sua recente formazione, Vescovi si può definire un “sognatore” e profondo amante del Blues, stato di assoluto equilibrio tra mente, anima ed emozioni. «Il Blues – dice – non è solo musica, è qualcosa dentro che viene fuori suonando, materializzandosi intorno a noi finché vivremo con le nostre emozioni». Il suo però è quello di strada, sporco, impolverato, sudato, disidratato, vissuto, scevro da stilemi classici e dosaggi esatti che non gli appartengono.

Mentre con Gino Accardo la canzone classica napoletana trova un interprete, di grande affermazione nel panorama della melodia partenopea di tutti i tempi della cultura canora napoletana. Dotato di una voce accattivante che lo rende unico nel panorama musicale della canzone classica napoletana e di carattere aperto e solare, Gino Accardo riesce a stabilire un feeling con il pubblico e creare atmosfere di suggestiva intimità. Gino Accardo nasce al Vomero, ed e’ proprio il Vomero alla quale Gino si sente piu’ legato. Non mancano, infatti, in alcune sue incisioni, brani di sua composizione, dove e’ viva, presente e più che mai radicata l’ispirazione alla figura paterna – quasi un mito per Gino rende omaggio scrivendo un brano dal titolo Quann’e’ sera che tanto profondamente ama. Cantante chitarrista della canzone classica napoletana un accurato conoscitore dei motivi della tradizione canora napoletana dal Duecento al Novecento. Roberto Murolo, che lo ha sempre stimato volendolo al Suo fianco, scrive tra l’altro in una lettera: “…..ricorda Gino, che Napoli ha bisogno di giovani come te che porti avanti la vera cultura classica napoletana…” E stato protagonista in molte trasmissioni televisive: “La Vita In Diretta” (Rai uno) “Uno Mattina” (Rai uno) “Serata d’onore” (TMC) “Stelle del Mediterraneo” (Rete 4) “Il Canta Giro” (Rai International) “Premio Calabria” (Rai Tre) “ Miss Italia in Campania (Rai uno) Il riconoscimento maggiore alle straordinarie qualità canore-artistiche vengono premiate quando a l’onore di cantare nel concerto al Campidoglio davanti al Presidente della Repubblica Italiana il Dr. Carlo Azeglio Ciampi. Numerosi sono stati i suoi concerti in Italia e all’estero: Croazia, Germania, Francia, Belgio, Spagna, Grecia, Svizzera, Australia, Canada.

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