Giornata promozionale dei martedì alla Reggia

Il 29 gennaio alla reggia di caserta, ore 19,30 Rosso Vanvitelliano di Patrizio Ranieri Ciu

Una rappresentazione teatrale itinerante unica nel suo genere che coinvolge tutte le stanze storiche visitabili del Palazzo Reale: oltre trenta artisti con testi originali dedicati alla Reggia di Caserta.

“L’istante in cui Luigi Vanvitelli, fermo di fronte alla vasta distesa scelta da Carlo di Borbone, ha visto concretizzarsi nella sua mente l’immagine della Reggia di Caserta fu all’ora del crepuscolo. Il tramonto alla Reggia di Caserta è infatti magico: il sole penetra le finestre o gli alberi nel parco dando a stanze e giardini una luce impareggiabile”.

Rosso Vanvitelliano prende infatti il via nella Reggia di Caserta al tramontar del sole. Gli appartamenti storici rivivono nel percorso teatrale le autentiche storie del nostro patrimonio culturale. Vicende umane, drammi, ricordi, emozioni, momenti tristi e allegri, situazioni tragicomiche, buffe o intime, tutte evocazioni vissute nel Palazzo Reale più grande del mondo che si tingono di un rosso vitale. È il passato culturale, vissuto alla Reggia da uomini come Goethe, Filangieri, Drotz che incontrando l’attualità mascherata da Policinella e Arlecchina, ci accompagna all’appuntamento con i protagonisti: Vanvitelli, il grande ideatore del complesso architettonico nel suo monologo a Dio, Hackert ed i suoi disegni, le disgrazie della vedova Viscardi, moglie del capomastro morto durante i lavori dell’Acquedotto Carolino, le dicerie di Corte su Maria Carolina con accanto Emma Lyon, la ballerina inglese, particolarmente intima della regina con “les attitudes”, la straziante voce di Emma Carew, la figlia abbandonata, e il suo ultimo marito l’ammiraglio Nelson. Si rievoca lo scontro di questi con Caracciolo ed i rivoluzionari del ‘99, la politica di corte nelle mani di Tanucci, la repressione del Cardinale Ruffo, la triste sorte della principessa Caracciolo di Santobono e la violenza di Gennaro Rivelli, il meniño del re, mentre nelle cucine il cuoco è alle prese con il sartou di riso e con una cameriera di corte che insegue le quattro principessine nate alla Reggia destinate a divenire le regine di tutta l’Europa e lei, la morganatica, Lucia Migliaccio, seconda moglie del “Re Lazzarone”. Un emozionante viaggio nel tempo che permette l’incontro con Eleonora Pimentel e Luisa Sanfelice, dame di Corte poi rivoluzionarie e messe a morte, ed ancora con Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone, che fu a Caserta alle famose feste in maschera della sorella e con Maria Sofia, regina soldato, ultima regina del Regno di Napoli a lasciare Palazzo Reale. Tutto negli splendidi costumi delle diverse epoche.

In ogni angolo della Reggia quindi c’è un segno della vita che è passata tra un testo ironico sulla lettura ed un sogno, tra un pensiero ed un dipinto. Ma non tutto è evocazione: nelle stanze finali del percorso la nuova sorpresa: è la voce umana dell’oggi.“Che siamo?”ci chiede. Perché tra tante voci della Storia il viaggio nella Reggia è un pretesto per ricordare che l’umanità ha ancora tanto da imparare.

Palmarès:

  • Lo spettacolo è stato rappresentato al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, al Belvedere di San Leucio ed è spettacolo “manifesto” della Reggia di Caserta dal 2016, svolgendo un’azione di valorizzazione, di rilancio ed incremento di presenze del sito Unesco, essendo stabilmente rappresentato nelle aperture straordinarie della Reggia di Caserta, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei e nelle rassegne estive ed invernali organizzate dal Palazzo Reale.

    fonte: http://www.fabbricawojtyla.org/rosso-vanvitelliano/

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