Grande attesa per il Caserta Jazz Festival, ospite di punta il catalano Joan Chamorro

Fare di Caserta una delle città simbolo del jazz in Italia, dando vita ad un Festival che negli anni possa raggiungere il blasone e l’importanza di quelli che annualmente si tengono a Pomigliano, in Umbria o in altre note località. E’ questo l’obiettivo del direttore artistico Edgardo Ursomando e degli organizzatori del Caserta Jazz Festival, che quest’anno vivrà la sua prima entusiasmante edizione. I tanti appassionati del genere che vivono a Caserta e provincia attendono con ansia l’apertura della rassegna per poter assistere alle performance dal vivo di artisti noti a livello internazionale: i concerti, quattro in totale, sono in programma nelle serate del 7,8,10 e 11 settembre a Piazza Matteotti e verranno introdotti dagli attori Pier Grant ed Eva Sabelli, che durante le pause intratterranno il pubblico con brevi sketch dedicati proprio al jazz.

Protagonisti delle quattro esibizioni saranno il grande Pietro Condorelli con “Jazz Ideas and Songs” venerdì 8 settembre, Gegè Telesforo Quintet con “Soundz for Children” domenica 10 settembre, il “Daniele Scannapieco Organ Trio” con “In This time” lunedì 11 settembre e soprattutto Joan Chamorro, sassofonista e contrabbassista catalano apprezzatissimo a livello internazionale che aprirà la rassegna con il suo quintetto giovedì 7 settembre. Vale la pena dire qualcosa in più su questo artista che propone un tipo di jazz molto innovativo, come ha affermato anche Pietro Condorelli qualche settimana fa in sede di conferenza stampa durante la presentazione dei suoi “colleghi”. Dopo gli studi al conservatorio di Barcellona sotto la guida del professor Adolf Ventas, Chamorro si è fatto conoscere prima in tutta la Spagna e poi anche all’estero, tenendo anche dei master in Colombia e in Polonia. Tra i suoi principali meriti quello di aver fondato una importante scuola di musica e di aver lanciato talenti destinati a scrivere pagine importanti del jazz. Un nome su tutti quello di Andrea Motis, che a soli 21 anni è una diva del genere: la talentuosa ragazza che viene già paragonata a Norah Jones e si ispira a Billie Holiday sarà una delle due voci (l’altra è di Rita Payes) del formidabile quintetto che si esibirà davanti al pubblico casertano.

Chamarro nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Slide Hampton, Tete Montoliu , Frank Foster, Gary Smulyan, Dick Oatts, Bebo Valdés , Ralf Lalama, Teddy Edwars, Frank Wess, Jessy Devis, Dennis Rowland, Josep Maria Farràs , Perico Sambeat, Lluis Vidal, Randy Brecker, Carmen Lundy, David Mengual, David Xirgu, Mike P. Mossman, John Mosca, Bart Van Lier, David Allen, Bobby shew, Judy Niemack e molti altri. Va sottolineato che quella del Caserta Jazz Festival più che un’operazione commerciale è un tentativo di proporre in maniera forte e convinta, come detto in apertura, la cultura del jazz nella città della Reggia. Lo testimoniano l’irrisorio prezzo del tagliando (soli 5 euro) per assistere a concerti di alto livello e l’iniziativa dell’Aperjazz, un aperitivo a base di prodotti tipici (salumi, mozzarella e vini offerti dagli sponsor del territorio) che verrà offerto ai presenti a partire dalle 20.00, un’ora prima dell’inizio delle performance. Sarà un’opportunità per conoscersi, parlare di musica e, perché no, avvicinare a questo genere anche i non appassionati.

(Daniela Russo)

da http://www.casertaweb.com/articoli/28583-grande-attesa-per-il-caserta-jazz-festival,.asp

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