La festa di Sant’Antuono a Macerata Campania

Nel “Paese della Pastellessa” magiche serate popolari

Torna a Macerata Campania “Paese della Pastellessa” la Festa di Sant’Antuono (Sant’Antonio Abate), uno degli eventi più importanti nel panorama delle feste popolari/religiose della Regione Campania.
L’edizione 2019 cofinanziata dalla Regione Campania – Agenzia Regionale “CAMPANIA TURISMO” nell’ambito del “Programma regionale di eventi per la promozione turistica e la valorizzazione culturale dei territori – Periodo giugno 2018-giugno 2019”, vede l’organizzazione di Comune di Macerata Campania, Parrocchia San Martino Vescovo e Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa, accreditata come NGO presso l’UNESCO, il patrocinio di Provincia di Caserta, Ente Provinciale per il Turismo di Caserta e Reggia di Caserta e Comitato ICHNet. Al nastro di partenza ci saranno ben oltre 1200 bottari che prenderanno parte alla storica ‘A festa ‘e Sant’Antuono dal 11 al 17 gennaio 2019 a Macerata Campania, regalando ai visitatori magiche serate popolari. Si chiuderà la manifestazione il 19 e 20 gennaio 2019 con i festeggiamenti religiosi nella Parrocchia San Marcello Martire nella località Caturano di Macerata Campania. Un appuntamento all’insegna della tradizione, il cui manifesto e programma ufficiale è stato presentato venerdì 28 dicembre 2018 nel corso del “Convegno di Presentazione” svolto nel Palazzo Piccirillo (Villa Comunale) a Macerata Campania.

Battuglie di Pastellessa, mostre, seminari, giochi tradizionali e gastronomia con il tipico piatto della past’e’llessa faranno da cornice ad uno degli eventi più caratteristici del Sud Italia in cui la religiosità è l’elemento principale. C’è grande attesa, infatti, per la Processione e la Santa Messa del 17 gennaio dedicata a Sant’Antonio Abate, che sarà officiata dall’Abate curato don Rosario Ventriglia e che si svolgerà all’aperto, nel cuore della festa, fra i Carri di Sant’Antuono partecipanti che saluteranno il Santo a colpi di botti, tini e falci.

All’evento partecipano: Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, Istituto Comprensivo di Macerata Campania, Italia Nostra sezione “Antonella Franzese” Caserta, Scuola Pontificia Pio IX di Roma, Parrocchia San Marcello Martire di Caturano a Macerata Campania, Associazione Giovane Città di Macerata Campania, Pro Loco “Vivere a Caturano” di Macerata Campania, Associazione Na Chiacchiera di Recale, Majorette Shine Stars della Parrocchia San Nicola di Bari di Casal di Principe, Associazione FuturArt di Macerata Campania. Partner dell’evento è l’Associazione Giochi Antichi di Verona. Media partner dell’evento è Radio Marte. L’evento aderisce all’iniziativa “Giornata Nazionale del Dialetto e delle lingue locali” promossa da UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco Italia).

Ad aprire la manifestazione l’11 gennaio la “Notte dei Carri”, dove dal primo pomeriggio fino a tarda serata nei vari rioni del paese si potrà assistere agli ultimi preparativi dei Carri di Sant’Antuono e alle prove generali.

Nella mattinata del 12 gennaio spazio ai momenti di studio con il Convegno “La festa di Sant’Antuono e la Convenzione UNESCO del 2003”, patrocinato dal Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e che si svolgerà in Villa Comunale nell’ottocentesco Palazzo Piccirillo. Ad aprire il Convegno l’apertura della Mostra “Macerata Campania, città che suona” con esposizione, presso la Chiesa Abbaziale San Martino Vescovo e il Palazzo Piccirillo, di foto e creazioni artistiche dedicate alla festa e alle tradizioni locali.

La sfilata dei Carri di Sant’Antuono, dove trovano posto le Battuglie di Pastellessa con i bottari di Macerata Campania, è uno dei momenti più attesi del folclore casertano e richiama ogni anno un numero sempre maggiore di visitatori e turisti provenienti da tutta l’Italia, attenti ai rituali e alle tradizioni popolari. Botti, tini e falci vengono percosse armonicamente su carri a forma di barche in onore di Sant’Antonio Abate, dando vita a poliritmie che ricalcano le origini contadine della comunità. Una musica questa che nasce a Macerata Campania quando era un rione di Capua antica e che è diventato il tassello più rappresentativo della festa dedicata a Sant’Antonio Abate, la cui origine secondo la tradizione orale risale al XIII secolo, che vedrà il suo culmine con le sfilate che a partire da sabato 12 gennaio animeranno il paese, fino all’atteso passaggio di domenica 13 gennaio davanti al sagrato della Chiesa Abbaziale San Martino Vescovo, per poi concludersi in Piazza De Gasperi giovedì 17 gennaio 2019 nel giorno dedicato a Sant’Antuono.

Come di consueto nei giorni 14-15-16 gennaio nella Chiesa Abbaziale San Martino Vescovo si svolgerà il Triduo di Sant’Antonio Abate, che si concluderà il 16 gennaio con la benedizione del fuoco e degli animali e l’accensione del Cippo di Sant’Antuono.

Il 17 gennaio è il momento clou della manifestazione. La giornata si aprirà con la Processione e la Santa Messa dedicata a Sant’Antonio Abate. A mezzogiorno si potrà assistere al tradizionale spettacolo dei fuochi pirotecnici figurati, nel quale figure legate alla vita del Santo (‘a signora ‘e fuoco, ‘o puorco, ‘o ciuccio e ‘a scala) verranno fatte esplodere, come segno di distruzione del male, nella piazza principale del paese sotto la visione attenta del pubblico festante. A completare la giornata la sfilata dei Carri di Sant’Antuono e la Riffa in Largo Croce (Via Elena) a partire dalle ore 15 con la vendita all’asta dei beni in natura offerti dai parrocchiani al Santo.

Al termine della Santa Messa del 17 gennaio verrà consegnato il “Premio Historia Loci”, istituito dall’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa nel 2012 al fine di riconoscere tutte quelle persone ed enti che hanno contribuito in modo fattivo alla salvaguardia, alla trasmissione e alla valorizzazione della Festa di Sant’Antuono: del senso umano e cristiano, le espressioni culturali ad essa inerenti e la musica dei Carri di Sant’Antuono, patrimonio culturale immateriale di Macerata Campania.

Di importanza sono i Giochi Tradizionali che andranno in scena nei giorni 14-15-16 gennaio, come il Palo di sapone, la Corsa nei sacchi, la Corsa con i mattoni, il Tiro alla fune, la Corsa con le botti, la Corsa con le carriole, il Giro della botte. A completare le attività ludiche “Tradizioni senza barriere” con la partecipazione dei bambini.

Sempre nei giorni 14-15 gennaio presso la Chiesa Abbaziale San Martino Vescovo e il Palazzo Piccirillo si svolgeranno i laboratori artigianali/musicali/gastronomici “PastellessaLab”, a partecipazione gratuita, nel corso dei quali ai partecipanti verranno spiegate alcune fasi e le caratteristiche della festa di Sant’Antuono.

Nel corso della manifestazione sarà possibile visitare la Chiesa Abbaziale di San Martino Vescovo, dove è conservata l’ottocentesca statua di Sant’Antonio Abate, e degustare nello stand gastronomico in Piazza San Martino la tipica past’e’llessa, ovvero la pasta con le castagne lesse, selezionata nel 2011 come uno dei 150 piatti tradizionali che più rappresentano le caratteristiche culturali e storiche dell’Italia.

Per maggiori informazioni sulla manifestazione visita il sito web https://www.santantuono.it.

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