La street art di Gola Hundun nel parcheggio sequestrato a via San Carlo

Un’opera dal grande valore non solo artistico ma anche simbolico, che sta prendendo forma mantenendo una particolare attenzione nei confronti dell’ambiente. “Venti e correnti”, l’opera dello street artist Gola Hundun, darà nuova vita all’area pubblica del nuovo garage di via San Carlo, posta sotto sequestro da parte della magistratura nell’ambito di un’inchiesta antimafia. Ad impegnarsi fortemente per veder realizzato il progetto sono stati l’amministrazione giudiziaria e il Collegio Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduto dal giudice Massimo Urbano.

L’autorimessa sarà inaugurata nei prossimi mesi ed ospiterà quest’opera di street art che coprirà circa 400 metri quadri: il tema principale scelto da Gola Hundun, artista italiano molto conosciuto ed apprezzato anche all’estero, è il rapporto tra l’uomo e la biosfera. Hundun non ha fatto mistero di essersi ispirato alle tipologie botaniche presenti in città e soprattutto nella Reggia di caserta, da lui più volte visitata nei mesi scorsi: la vegetazione diventa simbolo del dialogo tra “il mondo di sopra e il mondo di sotto”, quello visibile in superficie e quello interrato, ma anche del legame tra il parco del Garage San Carlo e il contiguo Parco delle Amache: in questo senso le raffigurazioni sono differenti ma relazionate l’una all’altra, con la vegetazione sui volumi emergenti nella piazza e i fusti e le radici al piano interrato del parcheggio sottostante.

L’intervento, realizzato grazie al coordinamento progettuale e scientifico di Nomos Value Research e con la direzione artistica di INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana, si pone l’obiettivo di valorizzare un’area che è stata al centro di vicende alterne, restituendola alla città: il tutto nel più ampio contesto mirato ad utilizzare l’arte, e la street art in particolare, come strumento di rigenerazione urbana dal punto di vista estetico e non solo.

L’opera apporterà anche dei benefici in termini ambientali all’intera zona circostante: per realizzare le varie opere è stato utilizzato da Gola Hondun un particolare tipo di vernice, chiamato “Airlite”. Si tratta di una pittura naturale al cento per cento che, attraverso l’energia della luce, attacca gli agenti inquinanti trasformandoli in minerali innocui, riducendo la concentrazione delle particelle di ossidi di azoto presenti nell’aria e favorendo, così, la diminuzione dell’inquinamento atmosferico in zona fino all’88,8%. Il modo in cui agisce è simile a quello della fotosintesi clorofilliana delle piante: un’opera con una superficie di 400 metri quadri, come quella di via San Carlo, equivale a piantare circa 400 alberi ad alto fusto nell’area.

“Questo progetto” dichiarano il Presidente di Nomos Mario Suglia e il Vice Presidente Roberto Race “nasce dall’esigenza di creare una nuova percezione dell’area a seguito di problematiche giudiziarie che hanno coinvolto la proprietà. L’attività che sta svolgendo l’Amministratore Giudiziario in termini di recupero e conclusione dei lavori, va supportata con un’azione positiva che riguarda l’immobile al fine di farlo percepire parte attiva del territorio e luogo di servizio, di cultura e di incontro. Da qui, il progetto di ospitare una importante opera di street art e di rendere la piazza un luogo per realizzare eventi di artisti di strada per ridare vivacità sociale e culturale all’intero territorio circostante. Un’azione positiva per il territorio voluta dallo Stato per la comunità. In questo modo si produce valore sia all’immobile che al territorio circostante”.

“Il lavoro dell’artista” dichiara il direttore scientifico di INWARD Luca Borriello “nasce innanzitutto dalla definizione del tema: portare in uno spazio, spesso percepito come inquinato, elementi e raffigurazioni naturali. Da qui la scelta dell’artista e dell’opera. L’artista prima di definire il soggetto ha visitato la Reggia di Caserta, le piante dei suoi giardini e, ispirandosi a queste, ha scelto il soggetto dell’opera. Inoltre, per dare ulteriore forza al progetto, abbiamo voluto che l’opera fosse realizzata con vernici particolari che hanno la capacità di assorbire gli elementi inquinanti dell’aria circostante: l’opera diventa così non solo visiva ma anche attiva del tema ispiratore: la natura”.

“Con quest’opera” afferma Gola Hundun “ho voluto creare un ponte verde tra il giardino del Parco delle Amache adiacente e l’area destinata al garage. Nell’immaginare l’opera, nel corso della sua realizzazione, ho avuto modo di scoprire il meglio della natura del territorio ed ho creato un legame con la Reggia di Caserta, con le sue fontane e sull’incontro tra le foglie che cadono nello specchio d’acqua e le piante acquatiche che le popolano”.

(Daniela Russo)

Foto: Antonio Sena

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