“Lo Schiaccianoci” di Fredy Franzutti e Balletto del Sud al Teatro Comunale di Caserta

A pochi giorni dal Natale il teatro Comunale Parravano di Caserta ospiterà nel prossimo weekend (venerdì 15 e sabato 16 alle 20.45 e domenica 17 alle 18.00) uno dei grandi classici del ballo, “Lo Schiaccianoci”. Si tratta di un balletto in due atti musicato dal celeberrimo compositore russo vissuto nell’Ottocento Pietr Il’Ic Cajkovskij e tratto dal racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann “Lo Schiaccianoci ed il re dei Topi”.

La rappresentazione che andrà in scena a Caserta vede la coreografia di Fredy Franzutti, uno dei coreografi maggiormente apprezzati in Italia che riesce ad unire con successo elementi tratti dalla messa in scena originaria di Petipa e Ivanov (i primi coreografi de “Lo Schiaccianoci”) e un impianto drammaturgico dai tratti gotici che ricorda, grazie anche al sapiente uso dei costumi, delle luci e delle scene, il mondo raccontato nei suoi film dal regista Tim Burton.

“Lo schiaccianoci” è uno dei balletti più amati dal grande pubblico ed attrae anche i giovani spettatori grazie alle sue magiche atmosfere natalizie.
Protagonisti di questa versione sono i componenti del “Balletto del Sud” realtà attiva dal 1995 e che ogni anno colleziona successi e complimenti in giro per l’Italia e l’Europa. Gli interpreti principali dello spettacolo saranno Martina Minniti (Clara), Alexander Yakovlev (Il Principe Schiaccianoci), Carlos Montalván (Drosselmeyer), Beatrice Bartolomei (la madre di Clara), Federica Resta (la cameriera/regina dei topi), Lucia Colosio e Ovidiu Chitanu (le bambole meccaniche).

L’opera di Franzutti è stata rappresentata per la prima volta a fine 1997 al Teatro Politeama Greco di Lecce, poi ha subito delle modifiche nelle edizioni del 2001 e del 2007 ed è stata proposta con esiti positivi in molti prestigiosi teatri italiani, presentando tra i protagonisti diversi etoile.

Così Fredy Franzutti introduce il suo “Schiaccianoci”: “Nella mia memoria, come in quella di molti, un’immagine rimane indelebile: l’attesa della vigilia di Natale sotto l’albero della casa dei miei genitori. Le immagini dei parenti che si divertono, dei nonni sereni, dei regali che scartavo assieme ai miei cugini sono sempre vive e mi emozionano ogni volta che la mente si sofferma anche per un attimo. Se potessi tornare indietro per rivivere un giorno della mia infanzia sceglierei una trepidante notte di Natale. “Lo Schiaccianoci” è il capolavoro di Cajkovskij che più affonda nella psiche personale di ognuno perché i protagonisti e le ambientazioni si legano alle personali vicende ed evocano emozioni da tutti già condivise. Tra i registi che “utilizzano” il Natale o che presentano i propri film durante il periodo natalizio Tim Burton è sicuramente lo sceneggiatore, scrittore, animatore e disegnatore che più si avvicina a E. T. A. Hoffmann divenendone una versione contemporanea. Li accomunano le ambientazioni fiabesche e gotiche, spesso incentrate su temi quali l’emarginazione e la solitudine, incarnati di frequente da personaggi eccentrici e stravaganti. Ricreando le ambientazioni dei film è stato consequenziale sovrapporre i personaggi e calare il narrativo nei suoi regni fantastici aldilà degli specchi e delle porte segrete. Augurare Buon Natale è sempre emozionante, chi vive la magia dello spettacolo può augurarlo con un balletto”.

(Daniela Russo)
Fonte: http://www.casertaweb.com/articoli/29873-lo-schiaccianoci-di-fredy-franzutti.asp

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