Missione turismo – ENTE PROVINCIALE PER IL TURISMO DI CASERTA

Un territorio, quello della provincia di Caserta, che sotto l’aspetto turistico si presenta e si illustra da solo; una istituzione, quella d’Ente provinciale turistico, che non per questa prerogativa naturale rinuncia a ogni sforzo, alla valorizzazione di tutte le iniziative finalizzate alla conoscenza dei tesori paesaggistici, monumentali e artistici diffusi sul territorio provinciale conosciuto come Terra di Lavoro.

Caserta è da sempre identificata con la Reggia borbonica voluta da Carlo III e realizzata da Luigi Vanvitelli, ma questo monumento col suo parco che per descriverli non si può non ricorrere ad aggettivazioni iperboliche, rappresenta soltanto il centro di un’area autentica magnificenza artistico-monumentale espressione di varie epoche storiche.


Caserta, osserviamola su una cartina topografica oppure, meglio e al passo coi tempi, lanciamo un drone e guardandola dall’alto si nota una virtuale circonferenza dal diametro che risulterà non più di dieci chilometri e in questo territorio, tutto sommato limitato, vi si trovano incluse testimonianze storiche, magnifiche monumentalità bene inserite nel paesaggio di assoluta bellezza.

Si va dalla preromanità delle testimonianze Sannite, dalla romanità della Capua Antica, oggi Santa Maria Capua Vetere col suo anfiteatro che fu sede della scuola di gladiatori e del suo più valoroso rappresentante Spartaco, ancora un anfiteatro a Teano, a monumenti dell’anno Mille che sono i tesori ed affreschi bizantini della cattedrale di Sant’Angelo in Formis; poi ancora anno Mille a Casertavecchia per saltare, infine, ai trionfi monumentali del Settecento: la Reggia, il Belvedere di San Leucio, la piccola Reggia di Carditello, i Ponti della Valle a Maddaloni che rappresentano l’imponenza dell’Acquedotto Carolino realizzato per portare acqua dal Beneventano alla cascate del parco reale, tutte opere di Luigi Vanvitelli e della sua scuola. Ho accennato agli immediati dintorni del capoluogo, ma l’intera provincia, da quella alta incorniciata dalla catena montuosa del Matese a quella bassa, con il suo litorale che dal confine con Napoli fa da raccordo con le spiagge del Lazio, è costellata di località meritevoli di essere viste e vissute nel contesto della loro genuinità del vivere quotidiano.

Una moquette, tutto questo, su cui camminare ma il ruolo che ricopro di commissaria dell’Ente provinciale del turismo non lo intendo come una passeggiata sul velluto. Nessuno sforzo va tralasciato per mantenerli vivi, godibili questi tesori. Il nostro intento è quello di fare di quella di Caserta la provincia dalle porte aperte ai forestieri per l’intero anno; abbiamo da vendere, nel senso dello sfruttamento turistico, bellezze all’aperto e al chiuso. Ne ho accennate poco prima in numero ridotto. Turismo, questa la nostra, le nostre fabbriche; stabilimenti in cui si possono produrre beni immateriali, vendere bellezze, suggestioni ambientali, storiche e monumentali. Ma chi dev’essere, oltre che il proprietario – dico impropriamente – territoriale del bene, a farsi promotore, banditore, mediatore, manager d’impresa per il bene di tutti? Quale figura istituzionale migliore degli EPT o come si vorranno chiamare le propaggini territoriali della Agenzia Regionale che si occuperà del Turismo?

Non posso, allora, non sottolineare l’importanza, la necessità di riportare l’Ente provinciale per il Turismo a quel posto e a quel ruolo che gli sono propri: che sono di riferimento principale e di raccordo con l’Ente Regione che, non va dimenticato, rimane ente finanziatore anche delle attività di promozione turistica e di tutte quelle che sono fiorite, e con successo, anche col supporto degli enti locali.

Spenderemo sempre grande impegno nel dialogare, concordare, pianificare allo scopo di confermare e mantenere tradizioni, innovare, promuovere puntando sul nuovo, usufruendo di capacità operative di successo nel settore turistico, collaborando con i tour operator, gli albergatori, con gli esercenti balneari. Il turismo, in provincia di Caserta, è una “fabbrica” che dovrà produrre sempre meglio.
Lucia Ranucci Commissario Ente provinciale Turismo Caserta

fonte: http://www.mconline.it/inevidenza/120378/missione_turismo.htm#1