MOSTRA: “MAIKO” – REGGIA DI CASERTA

Conoscere la condizione delle donne che vivono in altri contesti e latitudini, capire i loro usi e costumi, le loro attese, i loro obiettivi.
È questo il senso di “Maiko”, la mostra proposta dall’Istituto Mattei di Caserta, allestita nel Vestibolo Superiore della Reggia di Caserta.

Le ragazze protagoniste della rassegna si mettono letteralmente “nei panni” delle loro coetanee lontane, indossando i kimono delle maiko, le fanciulle giapponesi che, per diventare geishe, seguono un lungo e faticoso iter di formazione durante il quale imparano a cantare, a danzare, a suonare e a conversare. Un apprendistato costoso e impegnativo che le porterà ad imparare un’arte di cui, però, resteranno inevitabilmente prigioniere. Una condizione femminile, questa, ancora quasi completamente sconosciuta.

Le immagini, stampate su pannelli alti due metri e larghi 60 centimetri, conservano la verticalità dei kimono e delle antiche stampe giapponesi. Il percorso si dispiega fra una maiko a figura intera ed un dettaglio del suo abbigliamento: una mano macchiata di trucco, uno sguardo basso e un sorriso ironico, un collare rosso e un piede scalzo, un ombrellino sospeso e una cintura obi, tutto diventa una messa a fuoco sul mondo nascosto e misterioso delle maiko.

Così, come in un gioco di specchi, in un crescendo di colori e di suggestioni visive, di linee e di pieghe, le fotografie, i pannelli, i modelli realizzati dagli studenti del Mattei raccontano e fanno riflettere.

La mostra è il seguito di un’iniziativa nata da un’idea della costumista e docente Ortensia De Francesco, fortemente voluta dal dirigente scolastico Roberto Papa e realizzata dagli studenti delle sezioni grafica, costumi, back-stage video, post-produzione e fotografia, con il docente Giulio Festa per la realizzazione fotografica. Dopo “Turban”, che lo scorso anno, con un semplice copricapo, trasformò in “regine” ragazze normali diventate straordinarie nella nuova connotazione, questa volta si entra con lo stesso spirito nelle atmosfere orientali, indossando kimono speciali, quelli usati dalle maiko, appunto. “Incontri ravvicinati” con altri territori e culture che stimolano la curiosità e spingono ad allontanarsi dai luoghi comuni e ad avvicinarsi a mondi nuovi.

“L’ambizione di questo progetto – spiega Ortensia De Francesco – è aiutare i ragazzi ad uscire dagli stereotipi, ad avere uno sguardo lungo e la capacità di andare oltre. Proprio per questo, per aprire la mente dei giovani a quanto è nuovo e diverso, il viaggio del Mattei nelle culture proseguirà”.

“Il viaggio intrapreso dal nostro istituto l’anno scorso nella storia della moda, delle donne, del costume, continuerà anche negli anni a venire per scoprire ogni volta – conferma il dirigente Papa – il linguaggio dei tessuti, degli abiti, dei colori e della creatività dei popoli. Senza tradire mai il cuore originario del progetto, che è quello dell’integrazione fra le società, le culture, i sessi, le religioni”.

Inaugurazione: venerdì 16 novembre, ore 17.30 – Vestibolo Superiore

Apertura: tutti i giorni, escluso il martedì, dalle 8.30 alle 19.30

Costi: la mostra rientra nel biglietto ordinario di ingresso alla Reggia di Caserta.

Fonte: http://www.reggiadicaserta.beniculturali.it/wp/?bunch_events=mostra-maiko

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