Natale con tutta la famiglia al Teatro Civico 14 di Caserta

teatro-civco14-lucignoloAl Teatro Civico 14 di Caserta con /XMAS prendono il via gli speciali appuntamenti per festeggiare il Natale con tutta la famiglia. Da lunedì 26 a mercoledì 28 dicembre 2016, ore 19:00 andrtà in scena “CENERÈ”, una pièce ispirata alla “Cenerentola” dei Fratelli Grimm e a quella di Charles Perrault e a ‘La gatta Cenerentola’ di Giambattista Basile, scritta da Luigi Imperato e diretta insieme a Rosario Lerro. In scena gli attori Roberto Solofria, Ilaria Delli Paoli, Claudia Gilardi e Valeria Impagliazzo, le scene sono a cura di Antonio Buonocore con Francesco Petriccione, i costumi di Alina Lombardi, le musiche originali di Paky Di Maio, le luci di scena di Marco Ghidelli e le maschere di Vesna Sansone.

Di quanto aiuto ha bisogno Cenerentola? Dove può arrivare con le sue forze, con la sua caparbietà e grazie alla costanza dei suoi desideri? Ha veramente bisogno della fatina o deve imparare a credere in se stessa? Sono queste le domande poste alle base della riscrittura del classico della narrazione fiabesca. La Cenerentola nella versione proposta Mutamenti/Teatro Civico 14 è succube del trio sorellastre/matrigna, ma non si sottrae alla sfida che rappresenta per lei continuare a sognare nonostante tutto appaia grigio, color cenere appunto. I colori sono ancora là basta impegnarsi a fondo, crederci e spazzare via tutta quella cenere. Pur tra pasticci, errori e momenti di paura o indecisione, la nostra sguattera riesce a farsi carico del suo destino, salire tutti i gradini del castello e conoscere il figlio del re. Quando poi sarà costretta a scappare, lascerà qualcosa alle sue spalle…

“Cenerentola è una fiaba cruda, che tratta temi importanti, che indaga nei rapporti familiari e affronta il tema dell’abbandono, dell’esclusione, della diversità”. Spiegano i due registi Rosario Lerro e Luigi Imperato. “È una storia che però racconta anche di speranze, di desideri, di sogni. E se nelle versioni più note il desiderio di realizzazione di Cenerentola si concretizza attraverso la magia, nella nostra Cenerè invece il tema del magico è accantonato e Cenerentola si ritrova sola, senza topini che diventano cavalli, senza zucca, senza abito ma con la voglia di crescere e di uscire dalla condizione di orfanella bistrattata da sorellastre e matrigna. Perché in fondo ci si può realizzare anche senza l’aiuto di una fata, basta soltanto avere il coraggio di attraversare una porta e mostrarsi al mondo per quello che si è. Senza finzioni, senza abbellimenti, contando soltanto sulle proprie forze”.

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