Reggia di Caserta ed Ermitage: siglato accordo con San Pietroburgo

felicori-san-pietroburgo-ermitageSan Pietroburgo, Caserta – Il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori ed il direttore generale del Museo Ermitage (o Hermitage) Michail Piotrovsky hanno firmato oggi nelle sale del Palazzo d’Inverno sulla Neva, a San Pietroburgo, un importante accordo di collaborazione, della durata di quattro anni, tra i due siti museali. Obiettivo del patto è quello di dare vita a numerose iniziative future tra la reggia borbonica, patrimonio Unesco dal 1997, ed il prestigioso museo russo fondato da Caterina la Grande che tra le innumerevoli opere esposte (oltre tre milioni) da sempre riserva un posto di rilievo alla produzione italiana, in particolare a quella pittorica: solo per fare alcuni esempi è nella città russa che sono conservati capolavori dell’arte italiana come la Madonna Litta di Leonardo da Vinci, la Madonna col bambino di Cima da Conegliano, il Suonatore di liuto di Caravaggio, Giuditta con la testa di Oloferne di Giorgione e tante altre opere di Correggio, Tiziano, Beato Angelico e Perugino.

Le due istituzioni oltre a ricordare gli antichi fasti di dinastie del passato (i Borbone e i Romanov) riservano enorme attenzione all’arte contemporanea, e per questo motivo le possibilità di collaborazione potranno essere tantissime. Un’intera ala dell’Ermitage è stata dedicata recentemente proprio all’arte moderna, mentre la Reggia espone, su lascito del collezionista e gallerista Lucio Amelio, la ricca collezione Terrae Motus con opere di artisti di rilevo internazionale come Keith Haring, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Michelangelo Pistoletto ed Emilio Vedova, che affrontarono il tema del terremoto che colpì Campania e Basilicata nel 1980.

Il progetto si baserà quindi su ambiti di interesse comuni e verrà realizzato attraverso stage, convegni e scambi temporanei delle opere tra i due poli museali. L’accordo, alla cui firma era presente anche Maurizio Cecconi, Segretario Generale di Ermitage Italia, prevede in particolare tre campi d’azione: la pittura di paesaggio con i suoi variegati registri iconografici caratteristici delle diverse scuole europee che spesso hanno fatto riferimento alla collezione di dipinti del pittore vedutista Jacob Philipp Hackert conservati presso la Reggia di Caserta; la produzione artistica di età contemporanea con particolare attenzione alle opere esposte nella Collezione Terrae Motus; il tema delle Corti imperiali, inteso nei suoi diversi aspetti in riferimento alla vita di Corte nella sua dimensione pubblica e privata.

L’accordo permetterà alla Reggia di proseguire nella riuscita azione di rilancio avviata dal direttore Felicori sin dal momento del suo arrivo nell’ottobre 2015, facendosi conoscere ancora di più in Europa e nel mondo. Entrambe le istituzioni in questo modo tenteranno inoltre di implementare il turismo culturale sull’asse Italia-Russia e Russia-Italia. (Daniela Russo)

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