Reggia, sentiment analysis positiva: ecco i risultati dell’indagine sui social

reggia_indagine-socialIeri mattina alle 12.00 nell’ufficio del Direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori si è tenuta una conferenza stampa in cui sono stati comunicati i risultati del primo progetto di sentiment analysis. E’ stato “misurato” in pratica attraverso i social l’indice di gradimento dei visitatori nei confronti del sito museale: una ricerca approfondita, che ha fornito risultati positivi, con tendenze variabili nel tempo.

Il progetto è il frutto della collaborazione voluta dal direttore Mauro Felicori tra la Reggia, uno dei primi musei a sottoporsi ad un’indagine di questo tipo, e l’ente di ricerca Cineca. “Leggendo le tracce che i visitatori della Reggia lasciano sui social attraverso software particolari che analizzano sostantivi e aggettivi, si riesce a percepire il livello di attenzione che c’è verso la Reggia e anche il gradimento delle persone. Questo è molto importante, perché ci permetterà a costi accessibili di capire cosa la gente pensa di noi e di conseguenza poterci migliorare” ha detto il direttore del palazzo vanvitelliano Mauro Felicori. Importante sottolineare che la ricerca prende in considerazione i post pubblicati su Facebook e Twitter e non chiede agli utenti di compilare questionari o interviste scritte: questo, come ha sottolineato il direttore, aumenta l’attendibilità dei dati e garantisce la spontaneità delle reazioni degli utenti, che avrebbero potuto invece modificare le reazioni se sottoposti a test di altro tipo. Il progetto per ora prende in considerazione solo i testi scritti, valutando l’esistenza di parole “positive e negative” e facendo così un bilancio del “sentiment” delle persone: in futuro però verranno considerati anche i video e le foto.

A snocciolare i dati dell’indagine è stata Donatella Sforzini di Cineca, responsabile Cineca che si è occupata in prima persona del progetto. Sono stati analizzati tramite l’algoritmo appositamente realizzato 8mila utenti Facebook e 13500 utenti Twitter, 80mila termini diversi relativi al giudizio sulla Reggia e 3000 recensioni fino a luglio 2016 su Tripadvisor, sito che permette di misurare ancora meglio le impressioni delle persone grazie al sistema delle stelle, una sorta di voto da 0 a 5 dato dagli utenti. Impressionante l’aumento di attenzione sulla Reggia tra il 2012 e il 2016, ovvero il lasso temporale oggetto della ricerca: nell’intero 2012 sono stati analizzati circa 1800 post su Facebook, numero che è cresciuto di oltre quattro volte fino ad arrivare agli oltre 8mila del 2016. Una crescita esponenziale che si spiega non solo con l’aumento degli iscritti al social ma anche con l’aumentare dell’attrattività della Reggia.

Diverso l’andamento su Twitter, social in cui gli utenti hanno fatto registrare un picco di reazioni sul tema Reggia tra marzo e aprile del 2016 non a causa di avvenimenti “artistici” (eventi, visite, mostre) ma per via di due episodi dal forte impatto mediatico: la protesta relativa allo “stacanovismo” del neodirettore Felicori, arrivato a Caserta nell’ottobre 2015, e il caso “affittopoli”.

Il risultato complessivo che emerge dal 2012 ad oggi è questo: il 39% dei post e tweet parla in termini positivi della Reggia, il 12% in termini negativi, il 4% degli utenti è combattuto ed il 45% ha scritto post neutri (un esempio: “E’ stupenda la mia terra violentata”). Tra il 2015 e il 2016 però il gradimento è in netto aumento e raggiunge il 75% (69% Twitter, 84% Facebook).
Le word cloud, ovvero diagrammi che considerano le parole più utilizzate per descrivere la Reggia, sono l’ennesima testimonianza del buon lavoro fatto dal direttore Felicori: se nel 2014 nei 12000 post e tweet totali il termine più utilizzato era “bella”, nel 2015 la parola è la stessa ma gli interventi salgono a 21000 e nel 2016 arrivano addirittura a quota 243mila: qui però cambia anche la parola più usata, che diventa “direttore”.

Gli utenti del web che parlano della Reggia sono di diverso tipo: l’11% sono utenti istituzionali ( ad esempio il profilo ufficiale della Reggia e degli altri musei), il 2% testate giornalistiche, il 4% singoli attivi (persone che pubblicano post e tweet sulla Reggia anche venti volte al mese) e la parte restante (83%) sono i singoli occasionali. Netto miglioramento nel 2016 anche per quanto riguarda le categorie attività ed eventi, servizi e ristorazione, giudicate molto positivamente dagli utenti.

Al termine della presentazione il direttore Felicori fa un piccolo bilancio del progetto: “Di molte di queste cose si aveva intuizione ma i dati fanno sempre un certo effetto. Anche dai picchi negativi legati alle polemiche noi, come direzione della Reggia, siamo usciti più forti. Il mio sentiment è peggiore rispetto a quello dei visitatori ma il buon risultato è frutto dello sforzo, anche comunicativo, che stiamo facendo. In Italia come numero di likes non siamo i primi ma arriviamo quarti dopo Mibact, Reggia di Venaria e Museo Maxxi di Roma. Siamo però primi di gran lunga per interattività con gli utenti e questo certifica che siamo i migliori interpreti della natura democratica della rete”. (Manuel Zeno)

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