Serena Autieri in “Diana e Lady D”

serena-autieri-diana-e-ladydVenerdì 17 marzo alle ore 21.00 al teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere andrà in scena “Diana e Lady D”, opera scritta e diretta da Vincenzo Incenzo. Lo spettacolo indaga, attraverso dettagli noti e meno noti, la storia e l’anima di Diana Spencer, una donna la cui esistenza è ancora oggi, a distanza di vent’anni dalla sua scomparsa in un incidente automobilistico a Parigi, avvolta da un alone di mistero.

A vestire i panni di questa figura storica di fine Novecento sarà Serena Autieri, impegnata in una prova da attrice e cantante che restituisce al pubblico tutte le emozioni viscerali legati alla sfortunata vita della giovane che fu consorte di Carlo, l’erede al trono del Regno Unito, dal 1981 al 1996, per poi morire nell’agosto del 1997.
Come si intuisce dal titolo, Serena Autieri, che aveva già lavorato con Incenzo nello spettacolo “La sciantosa” sulla vita di Elvira Donnarumma, incarna entrambe le personalità di Diana: una donna fragile in privato e invincibile in pubblico, con due lati del carattere che si sono combattuti fino a consumarsi l’un l’altro per tutta la durata della sua vita. La storia di Diana però fa emergere una donna sincera ed autentica, ed il messaggio che lo spettacolo lancia è che l’identità viene sempre prima delle convenzioni.

“Diana e Lady D” è un monologo, o meglio un dialogo tra le due diverse personalità di Diana/Serena. Uno scontro interiore che prende forma proprio nella sera di quel tragico incidente avvenuto nel tunnel del Pont de l’Alma a Parigi. Le due “metà” di Diana Spencer lontano da tutto e tutti si rinfacciano reciprocamente colpe ed accuse. L’obiettivo comune di entrambe è però quello di sfogarsi, di essere ascoltate e di apparire nella loro reale natura, giusta o sbagliata che sia. Alla fine di questo scontro si giungerà al perdono e al ritorno ad un’unica entità: ottenuto questo risultato, la protagonista può accettare con serenità persino la morte.

La scenografia, curata da Gianni Quaranta, è sviluppata in verticale, su due piani: Lady D sul livello superiore incombe, Diana in basso soccombe, proprio come nella mitologica immagine di Narciso che si riflette nel lago. Serena migra da un’anima all’altra muovendosi di continuo, rappresentando gli stati d’animo più diversi, vestendosi e truccandosi a vista. L’alternarsi tra le due personalità è accompagnata da alcuni dei brani più celebri della musica britannica (dai Beatles ad Elton John) che la Autieri interpreta in maniera perfetta.

Nello spettacolo emergono le contraddizioni e i lati nascosti di un personaggio ancora tutto da scoprire, ma attraverso Diana Spencer si ripercorre anche quel contrasto vivo in ognuno di noi tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere.
Nelle note del regista ed autore Vincenzo Incenzo si legge: “Diana & Lady D è la favola amara della principessa scomparsa, ma è anche il grido di ogni donna inascoltata, schiacciata nei suoi intendimenti, mortificata nella propria femminilità; un inno alla differenza, la celebrazione di un bene superiore, la promessa di fiducia e di pace alla donna che verrà. Perché ancora oggi, in una società devota alla religione dell’individualismo, la libertà femminile è una libertà spesso non prevista. Perché ancora oggi alle donne è rimproverato di non imparare a leggere in tempo i segnali della violenza per garantirsi una salvezza. Ma è la donna, nella Storia del mondo a sovvertire sempre le regole, spesso attraverso il suo sacrificio estremo. Dopo di cui niente può, o deve, essere più come prima”. (Roberto Farina)

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