VITTORIO MESSINA «IN UN CERTO SENSO INFINITO» GALLERIA NICOLA PEDANA ARTE CONTEMPORANEA

La Galleria Nicola Pedana Arte Contemporanea (Piazza Matteotti, 60 – Caserta) dà appuntamento a sabato 20 maggio alle ore 19 per la presentazione del catalogo della mostra personale di Vittorio Messina “In un certo senso infinito”, curata da Marco Tonelli. Saranno proprio l’artista e il critico a illustrare il volume al pubblico, insieme con il gallerista Pedana. La realizzazione del volume, accuratamente stampato presso l’industria poligrafica Nappa di Aversa, conclude praticamente un ciclo espositivo iniziato con il vernissage del 25 marzo scorso e anticipa di poco la chiusura della mostra prevista per lunedì 22 maggio. Il raffinato catalogo, oltre a contenere l’ampio e analitico saggio introduttivo di Marco Tonelli, documenta fotograficamente le tre opere principali site-specific presentate, le tre installazioni ambientate proprio in galleria. La pubblicazione contiene anche le immagini delle altre opere a parete esposte, oltre a una breve biografia ragionata di Vittorio Messina. Scrive il curatore nel suo testo: “In un certo senso infinito vuole essere un titolo di una mostra, ma anche una provocazione intellettuale, un modello visivo, una comunicazione estetica, un’affermazione che sollecita domande”. Per poi proseguire: “Vittorio Messina è un artista a cui piace sfidare inafferrabili e sottili inquietudini, praticando installazioni che vogliono spingersi oltre la loro pur oggettiva materialità costruttiva. Le sue opere sono tentativi di uscire dalla gabbia del pensiero razionale, dalle ovvietà dei dati sensibili, dai dogmatismi del trascendente, anzi ambiscono in un certo senso a fondere razionalità-sensibilità-metafisica nell’opera d’arte. Oltre la metafora, oltre l’analogia, forse l’opera di Vittorio Messina è da sempre in cerca di un’estetica basata proprio sull’in un certo senso, essenza stessa dell’Arte, che è a sua volta un concetto inafferrabile, non delimitabile, illimitato. Ovvero, in un certo senso, infinito”. L’Ufficio Stampa (Maria Beatrice Crisci

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