“Lolek”, inedito Karol Wojtyla a Caserta

lolekCi sono uomini che caratterizzano epoche e che, in fin dei conti, rappresentano quanto di meglio l’uomo può dare di sé. Al Teatro Don Bosco di Caserta la rappresentazione profonda ed intensa di un uomo straordinario ancor più che come grande Papa: Karol Wojtyla. LOLEK, opera di Patrizio Ranieri Ciu, andrà in scena il 24 aprile proponendo riflessioni tra le più intime della vita straordinaria di un uomo che più di altri è vicino a Dio.
Inediti di rara bellezza scritti da Karol Wojtyla si intrecciano con il testo teatrale e le musiche originali di Patrizio Ranieri Ciu come chiave di lettura dei principi, emozioni e valori assoluti che hanno caratterizzato le scelte artistiche ed umane di Wojtyla uomo.
Gli interpreti saranno i giovani artisti del Teatro Stabile di Innovazione della Città di Caserta «Fabbrica Wojtyla», chiamati ad una ennesima prova di qualità professionale in questa Stagione Teatrale che resta la principale caratterizzazione culturale della città, concreta risultanza di una realtà artistica senza precedenti per un gruppo di talenti così giovani. Giovani peraltro determinati che, coscienti della drammatica crisi non solo culturale in particolare del Sud Italia e di questa provincia, senza contestazioni o provocazioni, stanno proponendo una occasione di riscatto ad un territorio continuamente umiliato e calpestato da una politica distratta e dai media che ne hanno evidenziato solo i lati peggiori.
La messa in scena del LOLEK permette a questi giovani, veri protagonisti della cultura cittadina, di affrontare il tema dell’uomo e dei suoi valori evidenziando il profondo distacco esistenziale tra la sublimazione dell’individuo ed il relativismo di una società sempre più vittima dei suoi peggiori modelli di globalizzazione dovuta alla comunicazione di massa.

La rappresentazione scenica si attiene all’unica specifica forma di Teatro amato da Wojtyla: il Teatro Rapsodico. Il tema è l’esperienza teatrale ed artistica di Lolek, appellativo con cui da giovane era chiamato Karol Wojtyla. È il teatro della Parola, che individua tra i suoi scritti inediti le sue personali riflessioni poetiche derivate dalla sua esperienza diretta: la sorellina perduta, l’affetto della madre scomparsa, il legame con la sua terra aggredita dal nazismo, il lavoro tra le pietre, fino alla scelta che determinerà l’abbandono del teatro per quel sacerdozio che lo porterà alla vetta umana più elevata. Ma quale è il suo più intimo segreto? Una visione fantastica della Via Crucis? L’immagine femminile a cui dedica il suo motto Totus Tuus o il suo “Dialogo con Dio”? Saranno intuizioni musicali, poetiche, monologanti e sceniche a provare a dare una risposta all’enigma finale: chi è Lolek?

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