Mito e folklore per la Settimana Santa di Sessa Aurunca

sessaaurunca_settimanasanta2Tutto pronto per celebrare la Settimana Santa nel comune di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. Da lunedì 21 marzo e fino alla notte di Pasqua un calendario fitto di eventi e processioni penitenziali delle confraternite cittadine che, dalle rispettive chiese, si recano in cattedrale per l’esposizione e l’adorazione del Santissimo sacramento.

I confratelli indossano un saio bianco tenuto in vita da un cinto, solitamente dello stesso colore della mantellina di raso; sopra la mantellina portano la mozzetta, di colore diverso per ogni confraternita (Arciconfraternita di San Biagio, Confraternita del SS. Rifugio, Arciconfraternita del SS. Crocifisso e Monte dei Morti, Arciconfraternita della SS. Concezione, Confraternita di San Carlo Borromeo e Reale Arciconfraternita del SS. Rosario), sulla quale è posto uno stemma; unica eccezione è il saio dell’Arciconfraternita del SS. Crocifisso, interamente nero come il cappuccio, con cinto dello stesso colore e privo di mozzetta. In segno di penitenza i fratelli portano il volto coperto da un cappuccio bucato all’altezza degli occhi e così vestiti, disposti dietro lo stendardo aperto al vento e tenuto dai due confratelli più giovani della congrega, procedono in fila per due. Nel mezzo del corteo avanza la croce con l’assistente spirituale; seguono i dignitari della confraternita, priore ed assistenti, i quali precedono i fedeli che partecipano al rito cantando. Andando verso la cattedrale, dopo l’intonazione del parroco assistente che accenna le prime note del versetto, i confratelli cantano il Benedictus o Cantico di Zaccaria (Vangelo di Luca 1,68-79), più volte ripetuto durante il percorso. Giunti in cattedrale accolti dal suono delle campane, i confratelli dopo la benedizione eucaristica ascoltano un breve pensiero del sacerdote che li ha accompagnati (o partecipano alla celebrazione della messa per le processioni del pomeriggio), quindi fanno ritorno alla loro sede cantando questa volta l’inno Te Deum.

I Riti della Settimana Santa a Sessa Aurunca possono dividersi in quattro momenti.

1. Processioni Penitenziali (iniziando dal Lunedì mattina e finendo il Mercoledì pomeriggio, vedono protagoniste le sei Confraternite della città). Esse, in processione penitenziale e partendo dalle proprie Chiese, raggiungono il Duomo, dove in mattinata viene esposto e nel pomeriggio deposto il Santissimo Sacramento;

2. Ufficio delle Tenebre. Si celebra il Mercoledì sera nella Chiesa di San Giovanni a Villa a cura dell’Arciconfraternita del SS. Crocifisso. Esso rappresenta forse il momento di più intensa spiritualità e di maggiore suggestione;

3. Venerdì Santo. La Processione, che si snoda attraverso le strade del centro storico, illuminate dalla luce di caratteristici falò, sempre a cura dell’Arciconfraternita del SS. Crocifisso, vede portate a spalla dai Confratelli incappucciati, con un particolare andamento detto a “cunnulella”, le statue rappresentanti i Misteri dolorosi della Passione, il Cristo Morto e le Tre Marie;

4. Sabato Santo. La Processione è curata dalle Confraternite di San Carlo Borromeo e del SS. Rifugio. I confratelli, facendo lo stesso percorso del giorno precedente, sempre con lo stesso andamento a “cunnulella”, portano a spalla due gruppi: il Mistero della Deposizione del Cristo dalla Croce e il Mistero della Vergine Addolorata.

FONTE: http://www.ecampania.it/caserta/eventi/mito-e-folklore-settimana-santa-sessa-aurunca

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