Mostra d’Arte contemporanea di un’artista avellinese nella Reggia di Caserta

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Mostra d’Arte contemporanea di un’artista avellinese nella Reggia di Caserta

 Antonella Siringano ed il mosaico dell’animo di Carlo Roberto Sciascia

Sabato 16 maggio, alle ore 17:00, nella Sala degli Specchi dell’Ente Provinciale per il Turismo (presentazione della mostra) e nel Salone di rappresentanza della Pro Loco di Caserta (inaugurazione della mostra) si inaugurerà la mostra d’Arte contemporanea di Antonella Siringano; il titolo dell’esposizione dell’artista avellinese è dell’animo del mondo”.

All’inaugurazione sono previsti gli interventi del Presidente della Provincia di Caserta dott. Domenico Zinzi, del Sindaco di Caserta dott. Pio Del Gaudio, del Commissario dell’Ept di Caserta dott. Lucia Ranucci, del Console onorario dell’Uzbekistan avv. Vittorio Giorgi, della Responsabile provinciale dell’Unicef della Provincia di Caserta, del Diretttore Albatros Edizioni prof. Lucia de Cristofaro, del Presidente dell’AGE di Caserta prof. Rosalia Pannitti, della Presidente della Fidapa “Calazia” di Maddaloni prof. Raffaella Carli, del Presidente della Commissione di Bioarchitettura dell’O.A.P.P.C. arch. Patrizia Moschese e del Presidente Associazione Zeusi M° Antonio Pugliese; modererà la prof. Silvana Virgilio.

La mostra, allestita da Sara Cicatiello e da Patrizia Moschese, sarà presentata da Carlo Roberto Sciascia, Presidente della Pro Loco di Caserta.

La vita è un enorme puzzle, gioco da tavolo in cui bisogna incastrare tra loro dei pezzi di cartone di piccole dimensioni fino a risalire all’immagine completa. Quando, incastrando un pezzo nell’altro e ponendoli nella corretta collocazione, si realizza progressivamente l’immagine d’insieme, un nuovo mondo prende forma e la realtà assume un aspetto più vero.

È così che Antonella Siringano utilizza gli elementi del reale che, dopo essere stati destrutturalizzati, sono ricomposti in insiemi coerenti in grado di offrirci particolari sensazioni. Questi frammenti del reale, dal contorno più o meno regolare, interpretati secondo l’immaginario dell’artista, invadono ogni superficie per diventare il luogo magico delle sensazioni dell’anima, un ambiente che accoglie i minuti frammenti di verità che vi si depositano, che si sedimentano, che si sovrappongono l’un all’altro in cerca della profondità della verità, al di là dell’apparenza.

Le visioni dal sapore contemplativo e meditativo, sembrano procedere verso dimensioni dal valore concettuale intenso, dinamicamente avviate in un’avventura nella quale la realtà può plasmarsi nel mondo interiore in piena libertà e ripercorrere i misteriosi stati della psiche umana.

Antonella Siringano innesca così un procedimento mentale che la porta ad una nuova poetica del tutto personale. Il reale non esiste più in quanto tale ma perché esso assume un aspetto diverso dal suo valore oggettivo; ogni frammento diventa un “brandello” della natura che col tempo si modifica entro la psiche in un processo che si esemplifica in un continuo susseguirsi di “interiorizzazioni”. I percorsi determinati ed i rapporti formali, nell’eleganza compositiva e nell’affinità tematica, determinano suggestioni narrative dalla purezza concettuale; gli elementi della superficie si trasformano in luogo di contrasti e di armonie al di là del fragile e trasparente sipario che separa la realtà dal mondo interiore. L’artista accede ad una spazialità mentale in grado di attenuare ogni contrasto per concentrarsi sull’introspezione e trovare una propria ragione d’essere all’interno della personale psiche.

Questo percorso intrapreso, ha posto l’artista di fronte alla drammaticità dell’attuale momento storico-culturale, caratterizzato da tanti aggressioni contro il pianeta terra e contro la vita stessa; udito il grido di speranza degli <esasperatisti>, movimento culturale di ampio respiro, che un ravvedimento sia possibile e che si possa evitare di raggiungere il punto di non ritorno, dopo aver aderito a quel movimento, Antonella Siringano è riuscita a connettersi con realtà attuale, vissuta da lei interiormente in modo dirompente, ed ha utilizzato forme particolarmente significative (il bidone, emblema del movimenti dell’esasperatismo, il corpo umano femminile con la sua completezza e la sua delicatezza, …) per realizzare opere che, avvalendosi della stessa struttura di base, le permettevano definire ogni emozione scaturente e delineare frammenti di pensiero quali potenziale espressivo insito nella stessa materia.

La mostra è stata organizzata dalla Pro Loco di Caserta, dall’Ente Provinciale per il Turismo, Ars Supra Partes, dalla Scuola d’Arte educativa e dall’associazione Zeusi Laboratorio d’Arte contemporanea con la collaborazione di Ottavia Patrizia Santo e gode dei seguenti patrocini: Provincia di Caserta, Comune di Caserta, Consolato onorario dell’Uzbekistan, Unicef della Provincia di Caserta, Ente Provinciale per il Turismo di Caserta, Unione Regioni Storiche Europee, Associazione Genitori Italiani, Esasperatismo “Logos & Bidone”, Fidapa Calatia di Maddaloni, Ars Supra Partes.

L’esposizione proseguirà fino a venerdì 29 maggio 2015 con il seguente orario: tutti i giorni 09:00 – 12:00; domenica chiuso e su appuntamento previo accordo telefonico (338/78 22 753)

 

Antonella Siringano ed il puzzle del animo

 di Carlo Roberto Sciascia

 La vita è un enorme puzzle, gioco da tavolo in cui bisogna incastrare tra loro dei pezzi di cartone di piccole dimensioni fino a risalire all’immagine completa. Quando, incastrando un pezzo nell’altro e ponendoli nella corretta collocazione, si realizza progressivamente l’immagine d’insieme, un nuovo mondo prende forma e la realtà assume un aspetto più vero.

È così che Antonella Siringano utilizza gli elementi del reale che, dopo essere stati destrutturalizzati, sono ricomposti in insiemi coerenti in grado di offrirci particolari sensazioni. Questi frammenti del reale, dal contorno più o meno regolare, interpretati secondo l’immaginario dell’artista, invadono ogni superficie per diventare il luogo magico delle sensazioni dell’anima, un ambiente che accoglie i minuti frammenti di verità che vi si depositano, che si sedimentano, che si sovrappongono l’un all’altro in cerca della profondità della verità, al di là dell’apparenza.

Le visioni dal sapore contemplativo e meditativo, sembrano procedere verso dimensioni dal valore concettuale intenso, dinamicamente avviate in un’avventura nella quale la realtà può plasmarsi nel mondo interiore in piena libertà e ripercorrere i misteriosi stati della psiche umana.

Antonella Siringano innesca così un procedimento mentale che la porta ad una nuova poetica del tutto personale. Il reale non esiste più in quanto tale ma perché esso assume un aspetto diverso dal suo valore oggettivo; ogni frammento diventa un “brandello” della natura che col tempo si modifica entro la psiche in un processo che si esemplifica in un continuo susseguirsi di “interiorizzazioni”. I percorsi determinati ed i rapporti formali, nell’eleganza compositiva e nell’affinità tematica, determinano suggestioni narrative dalla purezza concettuale; gli elementi della superficie si trasformano in luogo di contrasti e di armonie al di là del fragile e trasparente sipario che separa la realtà dal mondo interiore. L’artista accede ad una spazialità mentale in grado di attenuare ogni contrasto per concentrarsi sull’introspezione e trovare una propria ragione d’essere all’interno della personale psiche.

Questo percorso intrapreso, ha posto l’artista di fronte alla drammaticità dell’attuale momento storico-culturale, caratterizzato da tanti aggressioni contro il pianeta terra e contro la vita stessa; udito il grido di speranza degli <esasperatisti>, movimento culturale di ampio respiro, che un ravvedimento sia possibile e che si possa evitare di raggiungere il punto di non ritorno, dopo aver aderito a quel movimento, Antonella Siringano è riuscita a connettersi con realtà attuale, vissuta da lei interiormente in modo dirompente, ed ha utilizzato forme particolarmente significative (il bidone, emblema del movimenti dell’esasperatismo, il corpo umano femminile con la sua completezza e la sua delicatezza, …) per realizzare opere che, avvalendosi della stessa struttura di base, le permettevano definire ogni emozione scaturente e delineare frammenti di pensiero quali potenziale espressivo insito nella stessa materia.

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