Rievocazione storica de “Il Sacco di Capua” Edizione 2015

sacco_capua“Aut Caesar aut nihil” – O Cesare o niente; questo era il motto usato volutamente da Cesare Borgia e che rappresenta ottimamente la fame spasmodica di potere assoluto di quello che sarà poi conosciuto come il “duca Valentino”. Cesare era figlio, insieme alla altrettanto famosa e sempre in negativo sorella Lucrezia, di papa Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia, e dopo una carriera fulminea, creata grazie ai favori paterni, rivolse il suo sguardo espansionistico verso il Regno di Napoli. Vi era, infatti, la volontà di sposare Carlotta d’Aragona, figlia del re Federico I, per poter in seguito vantare diritti al titolo di Re di Napoli alla morte del sovrano. Dannazione per i capuani fu il rifiuto del matrimonio con Cesare da parte di Carlotta; questo, per la precisione il desiderio di vendetta del Borgia per tale affronto, il motivo per cui vi fu il genocidio, compiuto il 24 luglio del 1501 dal Borgia stesso, ai danni della Città di Capua e che costò, oltre al saccheggio (sacco), la vita a circa 5000 cittadini tra cui soprattutto donne e bambini.
Ogni 24 luglio, memori di tale indelebile barbarie, la Pro Loco di Capua con il patrocinio dell’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta ed il Comune di Capua, propone da oltre trent’anni la “Rievocazione del Sacco” in una tre giorni densi di eventi. Quest’anno, in particolare, l’evento si articolerà in tre momenti diversi che vanno dal “ricordo” – con la celebrazione di una messa in suffragio e la deposizione di una corona di alloro nelle acque del Volturno a cura della Congrega della Madonna delle Grazie – ad un “viaggio nel tempo” che ha come cornice il Palazzo di Ettore Fieramosca, eroe della Disfida di Barletta e che, per una serata, rivivrà i suoi antichi splendori con allestimenti d’epoca curati da Maria Luisa Mariano, Livia Raucci, Giuseppe Rendina, Maria Di Somma, Viviana Gentile, Andrea Adinolfi e Rapido Ragozzino e che, tra l’altro, sarà contenitore di una serie di eventi a tema resi possibili grazie alla preziosa collaborazione del Liceo “Luigi Garofano” di Capua e delle associazioni Apollon Onlus e Artzone. Infine un momento riguardante “la speranza” con un corteo storico che sfilerà lungo le vie del centro storico con oltre duecento figuranti che catapulteranno i visitatori nell’anno del Signore 1501 e che culminerà con la cerimonia del lancio delle rose nel Volturno, grazie al gentile contributo della Tabaccheria Orsi.

 

 

 

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