Sabato 12 dicembre alle ore 21- Antonella Monetti al Teatro Cts Dolores Melodia in O’ Purgatorio

antonella-monetti-ctsQuesto nuovo appuntamento con il Piccolo Teatro Cts di Caserta in via Louis Pasteur (zona Centurano), si presenta inconsueto perché in questo weekend verranno proposti due spettacoli diversi; infatti per sabato 12 dicembre alle ore 21, reduce dal successo della scorsa settimana, sarà replicato lo spettacolo “Aspettando G.G.” diretto e interpretato da Rosario Copioso e con Dario Pietrangioli, Michele Ventriglia, Carmen Fraschini e presentato dalla compagnia teatrale Il Basilisco. Mentre per domenica 13 dicembre alle ore 19, ci sarà lo spettacolo previsto di questa sedicesima stagione teatrale dal Cts e precisamente “Dolores Melodia in O’ Purgatorio di e con Antonella Monetti.
Una escursione nella canzone classica napoletana cantata e suonata alla fisarmonica dalla Monetti. Queste le note dello spettacolo: “ Genny è certamente salito in paradiso… perché il purgatorio lo ha fatto qua…” (padre Antonio, parroco della Sanità 9 settembre 2015). In via Cristallini n. 46 vi è una targa dedicata ad un poeta napoletano “…di lagrime e sorrisi del popolo e del cuore…”. Si tratta di Raffaele Chiurazzi, 1875-1957, autore di poesie (e’ coscie argiente), canzoni (vela surrentina) e sceneggiate (o Zappatore). Cantore dell’antico quartiere e della sua gente, “l’usignolo dei Cristallini” (così lo definì Marotta), assieme a Ferdinando Russo e Pasquale Ruocco, prese parte al felice esperimento letterario, nato al termine di una scampagnata tra poeti, la “divina Commedia in napoletano”, col poemetto dedicato a questa mistica terra di mezzo, ambientandola ovviamente tra i vicoli del rione.
La Sanità, questo quartiere laborioso e rissoso, ancora sgargiante di colore antico… conserva tenacemente le tradizioni e le superstizioni… la musa del Chiurazzi porta un crespo di seta sulle spalle, un pettine di strassi nei capelli, danza al ritmo di un pianino e cela nella calza la spadella di Genova. Nel nostro tempo, in questo quartiere si è sparato e si spara, anime salgono in cielo come palloncini bianchi, giovani corpi sotto terra. Voglio dedicare una serata alla lettura del poemetto, percorrere strade quotidiane ma in un altro tempo, cercare (trovare) dignità nelle storie dimenticate, nella memoria trascurata di se stessi, ascoltare il canto delle lame di luce tra i vicoli, la musica delle terrazze dove si canta, dove si è sempre cantato, perché stiamo provando a farci coraggio tra noi e a sentirci tutt’un popolo, tutta una gente, anime della terra di mezzo. Antonella Monetti dopo aver studiato musica al conservatorio, si dedica al teatro e si diploma presso la Bottega teatrale diretta da Vittorio Gassman a Firenze negli anni ottanta. Inizia a lavorare in teatro a Roma, nel Pulcinella di Manlio Santanelli. Dopo questa esperienza entra nel mondo televisivo, per i canali RAI, lavorando come conduttrice, attrice e autrice e per Videomusic come VJ. Nell’estate 1992 partecipa alle 8 puntate di Avanspettacolo, varietà condotto du Rai 3 dalla coppia comica Franco e Ciccio e da Brigitta Boccoli: nella trasmissione si esibiva come “spogliarellista intelligente”, ruolo in cui effettuava ironici spogliarelli, partendo vestita di volta in volta come una vigilessa, una cameriera, una segretaria, ecc. e spogliandosi mentre commentava ad alta voce le varie professioni o le notizie di cronaca di quel periodo (erano gli anni di Tangentopoli). Negli anni Blob, Schegge e gli altri programmi televisivi composti da repliche di spezzoni di programmi Rai hanno più volte riproposto queste esibizioni. Dopo l’esperienza televisiva è tornata al teatro e dal 2001 ha realizzato diversi laboratori teatrali. Nel 2000, con la regista Alessandra Cutolo ha fondato la compagnia teatrale “I liberanti” presso la casa circondariale di Lauro, composta da detenuti ed ex detenuti, che mette in scena spettacoli teatrali sia nelle carceri che nei teatri cittadini (quando i permessi premio dei carcerati lo permettono). Nel 2014 si esibisce, con il nome di Dolores Melodia, in canzoni del repertorio napoletano.

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