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Trekking a Ischia: non solo spiaggia, le escursioni e cosa vedere sull’isola

Le bellezze del territorio italiano lasciano senza fiato, non per vantare le nostre terre, ma i dati parlano chiaro, il patrimonio che possediamo è imbattibile. Vi siete mai persi ad osservare le bellezze dell’ isola d’Ischia? Chi ha potuto godere di questo paesaggio mozzafiato sa a cosa mi sto riferendo, per tutti gli altri, ignari, proverò a fornirvi una descrizione minuziosa.

Ischia è molto più che una semplice località “balneare”. Certo, le spiagge, il mare, la movida e tutto quanto viene normalmente associato a un posto di mare giocano un ruolo importante nell’immaginario turistico del luogo, però c’è dell’altro. Tanto altro.

Ischia è un isola di origine vulcanica che mette in relazione la natura di una terra viva, con la potenza di un mare meraviglioso.

La storia di questa terra affonda le sue radici nel centro delle nostre tradizioni, l’isola  è stata una colonia greca, ma ha accolto civiltà e tradizioni differenti, amalgamando le varie culture che hanno lasciato ai poster un patrimonio archeologico unico, come il castello Aragonese.

Le spiagge più belle di Ischia

Le spiagge più famose di Ischia sono: La spiaggia di “Maronti” la più grande dell’ isola, sul lato est presenta degli stabilimenti balneari, bar, al centro della spiaggia vi sono due delle sorgenti più antiche Cava Scura e Olmitiello dalle quali sgorga acqua minerale, sul lato ovest invece vi sono le fumarole.

Un’ altra spiaggia famosissima è “Citara“, la più nota di Forio raggiungibile tramite mezzi pubblici, servendosi di autobus davvero efficienti, il lungomare presenta le famose “tartarughe rocciose”, meta di riposo per i nuotatori. Girando l’isola in barca è possibile raggiungere le varie spiaggette nascoste come La Baia di Cartaromana, o la baia di Sorgeto.

Non solo spiaggia: i giardini di Ischia

I parchi e i giardini abbelliscono Ischia facendola brillare di verde smeraldo, come il giardino “La Mortella” creato dall’argentina Susana Walton, moglie di Sir William Walton, rinomato compositore Britannico, in cui vengono realizzate ogni anni stagioni concertistiche,.

Merita di essere descritto anche il giardino Ravino, rinomato per la famosissima collezione di cactus lasciata in eredità dal capitano Giuseppe d’Ambra, aperto al pubblico nel 2001, il giardino oggi accoglie anche pavoni, capre e pony allo stato brado, liberi di scorrazzare nel parco.

Trekking a Ischia: Pizzi Bianchi di Serranda Fontana

Prendiamo, per esempio, i Pizzi Bianchi di Serrara Fontana. Di fronte a queste sculture naturali, esito dell’incessante azione del vento e dell’acqua, sembra di essere nella riserva naturale dei “Ciciu del Villar” in provincia di Cuneo o, meglio ancora, nel Göreme National Park in Turchia.

Chiaramente le dimensioni sono diverse, i Pizzi Bianchi sono soltanto una località, nemmeno tanto famosa, di una “piccola” isola in mezzo al Mediterraneo, però rappresentano uno dei più meravigliosi esempi di argillificazione di piroclastiti, alcuni straordinariamente simili ai pinnacoli di una cattedrale. Per non dire che dai “Pizzi di Don Andrea”, l’altro nome con cui è conosciuta questa cava, è possibile arrivare fin alla spiaggia dei Maronti, la più grande dell’isola d’Ischia. Famosa, tra le altre cose, perché in alcuni tratti l’acqua termale, dal sottosuolo, arriva fin al bagnasciuga a temperature altissime, col risultato che chi vuole può fare il bagno anche in inverno.

Escursioni a Ischia: Monte Epomeo

Dai Pizzi Bianchi basta salire qualche centinaio di metri per arrivare alla piazza di Fontana, dove comincia la strada che porta alla vetta del Monte Epomeo, a quota 789 metri sul livello del mare. L’itinerario si snoda per tre km lungo un’ex mulattiera, oggi interamente carrabile, ed è abbastanza agevole tranne che nell’ultimo tratto – quello più bello – in cui la strada è rimasta un antico “tratturo” scavato nel soffice tufo che abbonda in questo lato dell’isola.

Guadagnata la vetta, il panorama ripaga abbondantemente della fatica fatta per arrivare fin quassù, con una vista che va dalla penisola sorrentina fino all’arcipelago pontino, nel basso Lazio.

Quelle brevemente descritte, sono soltanto due delle escursioni a Ischia e, ancor di più, soltanto due delle tantissime cose da fare sull’isola più grande del Golfo di Napoli. Questione di priorità e stili di vita… “possibili”.

Il consiglio, per chi non è granché interessato al trekking in montagna, è scegliere un hotel in centro, in modo da essere vicini ai negozi, ai bar, ai ristoranti e ai servizi essenziali dei sei comuni in cui è amministrativamente suddivisa l’isola.

Ischia Vi aspetta!

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